FAQ

Domande Frequenti sulla compravendita

La compravendita di una casa è una delle scelte più importanti che si può fare nel corso di una vita. Ecco il motivo per cui ci si deve porre delle domande prima di avventurarsi in questa scelta che importante.

Qui di seguito riportiamo delle domande più frequenti che vengono rivolte da chi si appresta a mettere in vendita il proprio immobile o di acquistare la casa dei tuoi sogni.

Questa è la domanda per eccellenza; di certo è sicuramente la prima a cui hai pensato quando hai deciso di vendere casa.

A questa domanda c’è una risposta ben precisa che, però, NON PUO’ ESSERE DATA NELL’IMMEDIATO o solo dopo aver visto 2 minuti la casa e aver raccolto qualche informazione su di essa.

La risposta a questa domanda, ti fa capire se un agente immobiliare è un professionista, oppure vuole solo accontentarti in fase iniziale per prendere l’incarico di vendita di casa tua.

RICORDA: il valore di una casa non può essere dato in 2 minuti!!!

E’ necessaria un’attenta ANALISI SPECIFICA DI MERCATO che tenga conto della superficie dell’abitazione, delle case in vendita o già vendute simili alla tua, del tempo in cui sono state vendute o da quanto sono in vendita.

Si deve, inoltre, verificare tutta la documentazione e le eventuali problematiche presenti su di essa.

Ecco come si fa una VALUTAZIONE SPECIFICA DI MERCATO —> Stime

Purtroppo, però, molte volte il valore che ci si aspetta NON E’ QUELLO REALIZZABILE SUL MERCATO.

Mi dispiace ma a questa domanda non è possibile dare una risposta certa e, se trovi qualche agente che ti promette tempi certi di vendita, raddrizza bene le antenne.

Quello che posso dirti però, è che insieme ai miei collaboratori, ho ideato un metodo di vendita che punta a venderti casa il prima possibile, in modo da farti realizzare il massimo guadagno.

Se viene fatta un’attenta analisi di mercato e si apportano degli accorgimenti in fase di presentazione della casa, un tempo di 90-180 giorni è PIU’ CHE SUFFICIENTE PER TROVARE L’ACQUIRENTE e chiudere la vendita.

Te lo possono confermare i nostri clienti che ci lasciano TESTIMONIANZE SULLA PAGINA > DICONO DI NOI < SU QUESTO SITO —> : Chi Siamo – StudioKasa Immobiliare

Voglio partire dicendo che l’affermazione “chi vende casa NON deve pagare niente” è vera solo in parte: devi tenere in considerazione degli aspetti molto importanti, che potrebbero richiedere un esborso di denaro.

Ad esempio: se la tua casa non ce l’ha ancora, sarai tenuto obbligatoriamente a procurare il certificato energetico; se la tua casa è stata ricevuta per successione, potresti pagare l’accettazione tacita di eredità; se la tua casa è stata costruita in edilizia convenzionata,  potrebbe essere necessario pagare la liberatoria per l’estinzione di qualche vincolo presente sulla tua abitazione e così via.

PER APPROFONDIRE QUESTO ARGOMENTO LEGGI QUESTO ARTICOLO DOVE TROVI I FATTORI POSSIBILI DI SPESA CHE POTRESTI RITROVARTI A PAGARE —> https://www.studiokasa.com

Tu che vendi casa dovrai pagare le spese condominiali che ti spettano fino al giorno del rogito, insieme ad eventuali arretrati degli anni precedenti. Inoltre, ti spetteranno anche le spese condominiali straordinarie già deliberate prima del contratto definitivo di compravendita.

Si. Già nel momento in cui decidi di vendere casa, sei obbligato ad essere in possesso della certificazione energetica del tuo immobile, perché è necessaria sia per la pubblicità che per il rogito davanti al notaio.

Solitamente puoi estinguere il mutuo contestualmente al rogito notarile di vendita.

Più precisamente, una volta fissata la data dell’atto di vendita di casa tua, dovrai chiamare la tua banca per chiedere il conteggio estintivo del residuo del mutuo, in modo che il tuo acquirente possa farti due assegni: 1 intestato alla tua banca con l’importo esatto necessario a estinguere il mutuo e 1 intestato a te che vendi con indicata la somma rimanente del prezzo pattuito.

Inoltre, l’ipoteca presente sulla tua casa potrà essere cancellata in 2 modi:

  • tramite atto notarile —> la cancellazione dell’ipoteca è effettuata dal notaio che redige un atto di assenso alla cancellazione di ipoteca; tale documento va sottoscritto dal creditore, ossia dalla banca.
  • tramite decreto Bersani —> la cancellazione è prevista dal decreto legge n.7 del 31 gennaio 2007, convertito con modificazioni dalla legge n.40 del 2 aprile 2007. In questo caso è la banca che chiede la cancellazione dell’ipoteca dai registri immobiliari dopo l’estinzione del mutuo, senza intervento del notaio.

Questa procedura è quella più utilizzata ma si applica soltanto:

–> a ipoteche volontarie, ossia richieste dalle parti,  che riguardano mutui per l’acquisto di abitazioni

—> in cui il mutuo è concesso da una banca, finanziaria o ente previdenziale

—> in caso di cancellazione totale dell’ipoteca per l’estinzione mutuo (non può essere richiesta per la riduzione parziale dell’ipoteca).

Con la legge Bersani è l’istituto bancario che richiede la cancellazione dell’ipoteca.

In questi casi la parola d’ordine è: ORGANIZZAZIONE DI VENDITA!

E’ una situazione che va gestita bene fin dall’inizio, ossia dal momento in cui decidi di mettere in vendita la tua casa.

La prima cosa che devi fare è capire cosa ti resta dalla vendita della tua abitazione tramite una VALUTAZIONE SERIA, REALE E OBIETTIVA DELLA TUA CASA al netto di tutte le spese (estinzione mutuo, sistemazione documenti, eliminazione vincoli, agenzia, ecc…); successivamente, se vuoi fare un mutuo per il riacquisto, devi vedere fino a che importo puoi ottenere dalla banca in modo da avere il budget di spesa ben chiaro.

Fai un’analisi delle tue esigenze: individua la tipologia e le caratteristiche che cerchi nella tua nuova casa nonché le zone in cui ti piacerebbe abitare.

Una volta trovate delle soluzione che potrebbero fare al caso tuo anche in base al tuo budget di spesa, procedi pure alla messa in vendita della tua casa al prezzo congruo di mercato e, se poi vedi un’abitazione che ti piace, bloccala, vincolando l’acquisto alla vendita di casa tua: in questo modo ti tuteli dal perdere eventuali caparre e sei già pronto nel momento in cui trovi l’acquirente di casa tua.

Ecco un altro tasto dolente che è la causa di molte compravendite immobiliari NON andate a buon fine!

Questo è uno dei primi aspetti da affrontare con il tuo agente immobiliare. Senza dilungarmi troppo, generalmente chi compra la tua casa dovrà fare un mutuo, per cui all’incirca 2-3 mesi li hai assicurati dalla stipula del preliminare.

Se ti dovesse servire ancora del tempo (1- 2mesi), di solito, se ne parla con il tuo potenziale acquirente e, se non ci sono particolari urgenze,  in linea di massima, si trova un accordo.

  • Ma se invece un acquirente ha particolare fretta?
  • Ti dà il prezzo che vuoi della tua casa, ma vuole entrare in 1 mese?
  • Sai già dove andare ad abitare se trovi l’acquirente nel breve periodo?

Devi sempre avere un piano B: quindi, nel momento in cui decidi di mettere in vendita la casa, scegli l’opzione di tempo che più ti è comoda da far presente da SUBITO al cliente; non dimenticarti, PERO’, di farti trovare pronto se dovesse arrivare un’ OFFERTA IRRINUNCIABILE a discapito delle tempistiche per liberare casa.

Questo fattore è anche molto importante in fase di trattativa con il cliente, non dimenticarlo!

ASSOLUTAMENTE SI!

Principalmente questa scelta ti tutela da alcune problematiche come:

  • avere la casa a prezzi diversi in pubblicità
  • conseguente svalutazione della stessa
  • un’incredibile perdita di tempo con curiosi che vogliono vedere la tua casa
  • confusione durante la vendita

Purtroppo però alla mia risposta, molti proprietari di casa già scottati da precedenti esperienze, mi rispondono dicendo: “IO L’ESCLUSIVA NON LA DO A NESSUNO PERCHE’ TANTO NON CAMBIA NIENTE”.

Allora la risposta è questa“PURTROPPO HA RAGIONE VISTO CHE LE AGENZIE LAVORANO QUASI TUTTE ALLO STESSO MODO”

E’ così, tutte lavorano allo stesso modo e NESSUNA OFFRE UN SERVIZIO DIVERSO che permette di vendere la propria casa in breve tempo.

Tutti fanno una valutazione in 2 minuti dopo aver visto la casa, fanno 10 foto alla casa, fanno un annuncio UGUALE PER TUTTE LE ALTRE CASE, lo caricano sul loro sito internet che ha forse 5 visite al giorno, lo mettono sulla pagina Facebook (chi ce l’ha!) con 100 persone al seguito,  sui 2 portali immobiliari principali (quando va bene, altrimenti è solo uno) e aspettano che arrivi l’acquirente.

Praticamente l’investimento che fanno E’ PARI AD UNA CASA CHE GESTISCONO ANCHE NON IN ESCLUSIVA!

NON BASTA SOLO QUESTO OGGI PER VENDERE CASA.

Cosa serve in più?

E’ necessaria una particolare attenzione in tutte le fasi della vendita a partire dall’inizio: quindi, nella valutazione della casa, cura della sua presentazione,  comportamento che deve tenere il proprietario di casa se presente durante le visite, creazione dell’annuncio pubblicitario, al marketing che ti permetta di attirare SOLO QUELLE PERSONE IN TARGET CHE VOGLIONO E POSSONO COMPRARE LA TUA CASA (lettere di vendite, campagne adwords, remarketing, eccc…).

Per tutte queste attività serve INVESTIRE DENARO, ed è per questo che chi vuole vendere casa con noi deve darci un mandato di vendita in esclusiva.

Per capire se davvero la tua agenzia fa di tutto per venderti casa, CLICCA QUESTO LINK: https://www.studiokasa/

Se non riusciamo a venderti casa nel tempo prestabilito, non devi pagare nessuna commissione perché questa matura SOLO ED ESCLUSIVAMENTE in caso di conclusione della vendita.

Con questa domanda, ecco che vai a servire su un piatto d’argento agli agenti immobiliari il trucco per farsi dare l’incarico di vendita.

Nel 99% dei casi se fai questa domanda, quasi tutti gli agenti immobiliari ti risponderanno che hanno un cliente pronto a comprare la tua casa, a patto di affidargli l’incarico di vendita.

Se così fosse, chiedi all’agente di chiamarlo subito di fronte a te e di fissare immediatamente un appuntamento quanto prima. In questo modo capirai se davvero il cliente promesso ESISTE DAVVERO.

In ogni caso la mia risposta è “potrebbe essere”, perché dipende dalla tipologia della tua casa.

Noi utilizziamo un sistema di ricerca personalizzato e lavoriamo esclusivamente con persone motivate ad acquistare e che soprattutto possono acquistare; questo lavoro di scrematura lo facciamo, però, prima di fargli vedere casa tua.

Pertanto se ti RISPONDO DI SI, stai pur certo che POTENZIALMENTE L’ACQUIRENTE che abbiamo può ACQUISTARE LA TUA CASA.


 

Domande prima di acquistare

La compravendita di una casa è una delle scelte più importanti che si può fare nel corso di una vita.

Ecco perché prima di avventurarsi nell’acquisto è importante fare (e farsi) 10 imprescindibili domande:

Bisogna verificare che il venditore sia l’unico intestatario dell’immobile e che sulla casa non pendano ipoteche o mutui o la casa non sia coinvolta in cause giudiziarie. Anche scoprire perché il proprietario vuole vendere può aiutare nelle trattative.

E’ importante accertarsi che tutti i documenti urbanistici siano in regola. In particolare bisogna verificare l’effettiva esistenza del permesso di costruire, che l’immobile sia effettivamente accatastato e che la planimetria catastale rispecchi la situazione di fatto. Inoltre bisogna escludere eventuali abusi edilizi e se esistono piccole difformità sanabili ad occuparsene dovrebbe essere il venditore.

La superficie commerciale è sempre superiore a quella calpestabile. Un appartamento di 170 m2 commerciale può avere una superficie calpestabile di 150 m2.

Secondo le nuove regole sull’APE (Attestato di Prestazione Energetica), il venditore è obbligato a fornire la documentazione che attesta la classe energetica dell’immobile.

Per gli impianti realizzati dopo il 2008 dovrà essere fornita una certificazione di conformità, per quelli precedenti basta il certificato di rispondenza.

Nel caso qualcosa sia rimasto in sospeso, il compratore può vedersi addebitare le spese dei due anni precedenti.

Interventi di manutenzione straordinaria (come il rifacimento del tetto) possono costituire un’ingente spesa di denaro. Ecco perché è meglio accertarsi sulle spese già deliberate (che spettano a chi vende) o quelle già programmate in futuro.

Se l’acquisto è stato effettuato tramite l’intermediazione di un’agenzia, bisognerà aggiungere anche la commissione dell’agente, ma anche il costo del rogito dal notaio e le tasse di compravendita.

La caparra si versa al momento della firma del preliminare d’acquisto e può corrispondere al 10 o 15% del prezzo pattuito.

Per sostenere l’acquisto di un immobile molto spesso si accende un mutuo, per poter essere sostenibile la rata del

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