La pandemia crolla gli immobili in Sicilia

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IL VALORE DEGLI IMMOBILI IN SICILIA CROLLA: Ad un anno dall’inizio della pandemia, i prezzi delle abitazioni usate segnano un decremento pari all’1,6% in Sicilia, con un valore medio di acquisto fissato a 1.043 euro al metro quadro.

Valore degli immobili: Palermo torna di moda la villa in città

In un momento in cui il mercato immobiliare nei primi nove mesi del 2020 ha registrato una contrazione del -10,3%, a Palermo la domanda sul nuovo per questa tipologia di immobili cresce del +6,4% a scapito degli appartamenti tradizionali, con un’offerta del +7,9%. Un nuovo trend che in Italia oggi vale oltre il 15% del totale di mercato.

Ma quanto costa una villa urbana? Secondo le stime di Abitare Co., il prezzo medio di vendita a Palermo è di 3.430 euro (+0,8% sul 2019). In base ai quartieri i costi possono variare molto: si va, infatti, da un minimo nelle periferie di 1.800 euro al mq a valori più alti che raggiungono fino a 4.400 euro al mq in centro e 4.800 euro al mq nelle zone di pregio.“

Valore degli immobili, i capoluoghi Siciliani, Siracusa in crescita

La maggioranza dei capoluoghi siciliani ha registrato diminuzioni dei prezzi di vendita nel corso della pandemia. Solo 3 centri osservano valori in crescita, trainati da Siracusa (3%), Messina (1,6%) e Caltanissetta (0,3%). Dal lato opposto Enna (-1,1%) e Trapani (-1,2%) registrano lievi ribassi.

I decrementi decrementi percentuali maggiori si registrano a Catania (-3,8%), Ragusa (-3,9%), Agrigento (-4,3%), per chiudere poi con Palermo (-5,6%) che segna la peggiore performance anno su anno.

Nonostante il forte calo registrato nel corso degli ultimi 12 mesi Palermo rimane il capoluogo più caro con 1.244 euro al metro quadro, seguito da Catania (1.189 euro/m2), Messina (1.060 euro/m2) e Siracusa (1.013 euro/m2).

La classifica prosegue con Enna (999 euro/m2), Trapani (906 euro/m2) e Agrigento (843 euro/m2), mentre le città siciliane più economiche dove acquistare casa sono Ragusa (822 euro/m2) e Caltanissetta (775 euro/m2).

Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista:

“è il primo contraccolpo della crisi provocata dal Covid-19 con effetti negativi generalizzati sui prezzi rimasti in terreno positivo per tutto il 2020.

Nel quarto trimestre 2020 il costo medio era pari a 145.619 euro. Crescono percentualmente gli acquisti di immobili in provincia. Nell’agrigentino l’importo medio del mutuo richiesto si aggira sui 94mila euro

La pandemia ha messo sottosopra il mercato che ha conosciuto un momento di grande vitalità dopo il primo lockdown. Proprio perché tanti hanno maturato la consapevolezza di dover avere una casa più idonea alle loro nuove esigenze.

Un’ondata positiva che però sembra essersi bruscamente fermata di fronte al perdurare della crisi e alle difficoltà delle famiglie, per cui si iniziano a riscontrare i primi rallentamenti dovuti alla difficoltà nell’erogazione dei mutui. Nei prossimi mesi l’indebolimento dell’economia potrebbe essere mitigato dalla politica monetaria della Bce, con conseguenze sui tassi dei mutui, e dall’iniezione di liquidità dell’UE.

Questi fattori, legati al consolidamento dei processi vaccinali, potrebbero ravvivare ulteriormente la domanda, in special modo nei grandi mercati. Portando a un rapido recupero dei prezzi”.

«Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa;

Questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

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